© Valentina Sardu 2019
Cotone e seta su lino, circa 27 x 40 cm.
… Un ricamo, due punti di vista: fronte e retro, due anime…




30 gennaio 2019
Ieri ho terminato questo lavoro. Non è un “bel ricamo” e mai ha voluto esserlo. Ho semplicemente cercato di utilizzare come mezzo espressivo una tecnica con cui ho particolare confidenza, il blackwork, mettendo da parte regole, manie di perfezione, tutto ciò che poteva creare limiti. È stato un approccio di lavoro totalmente opposto a ciò a cui sono abituata. La prima idea e il primo schizzo risalgono al dicembre del 2016. Avevo disegnato in maniera sommaria questo busto di donna su un foglio di carta velina, per poi abbozzarlo su lino 30 count di Tessitura Artistica Chierese con del filo bianco da imbastitura. Avevo praticato un taglio rimuovendo un rettangolo di stoffa piuttosto ampio, dando poi avvio al rammendo. Non mi convinceva, nonostante tutta l’attenzione avevo teso troppo i fili. L’ho abbandonato. Due anni dopo, fine dicembre 2018, ho deciso di riprenderlo. L’imperfezione di quel rammendo non lo rendeva “sbagliato”. La trama della tela si era distorta in maniera importante, aveva preso una sua forma. Il disegno stesso aveva assunto una forma diversa dalla bozza di partenza. Ho deciso di lasciare tutto così e proseguire. Ho intrecciato gli ultimi fili del rammendo e modellato le forme del soggetto con i chiaroscuri a blackwork utilizzando del cotone nero della Aurifil in quattro grossezze diverse. Il ricamo ha assunto piano piano due volti. Non avevo nessuno schema da seguire. Aggiungevo i retini senza badare al retro, consapevole che sarebbe stato comunque bene in vista. Ho voluto lasciarlo fuori da ogni controllo, regalandomi lo stupore nel vedere ciò che si stava generando. Dal punto di vista tecnico ci sono state delle parti abbastanza complicate, come la ricostruzione delle dita che appaiono esclusivamente su un lato del rammendo e che erano rimaste letteralmente mozzate dal taglio. Per scelta non ho voluto usare colle, tinte per tessuto e qualsiasi altra sostanza estranea. Allo stesso modo, sul retro appaiono dei fili colorati (cordini di seta dal colore puro e vibrante) che scorrono attraverso i punti blackwork: solo uno di questi spunta sul davanti, afferrato dalla mano; gli altri si intravedono solo in controluce. Ogni scelta, ogni piccolo dettaglio, ha per me un significato ben preciso, molto personale, quindi non mi dilungo in ulteriori spiegazioni e lascio che sia l’opera a trasmettere, forse, qualcosa a chi la osserva.Valentina Sardu
